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Il “Premio Nazionale Divulghiamo la
Scienza Galileo Galilei” é stato realizzato per premiare coloro
che si sono distinti nel campo della divulgazione scientifica a
beneficio dello sviluppo culturale e sociale dell’umanità.
Per questa
edizione il “Festival Scienze Award Commission”, presieduta dal
ricercatore scientifico Domenico Licchelli, assegna il premio
all’illustrissimo Dottor Umberto Guidoni (Astronauta) per le sua
prestigiosa opera divulgativa svolta nel corso di oltre
venticinque di lavoro.


Dott.
Umberto Guidoni
Umberto Guidoni è nato a Roma nel 1954, è sposato ed ha un
figlio di nome Luca. Dopo la maturità classica si iscrive alla
facoltà di Fisica presso l’università “La Sapienza” di Roma.
Conseguita la laurea con lode, intraprende la strada nella
ricerca scientifica dedicandosi, in particolar modo, agli studi
sull’elettricità e sul plasma. La carriera di Guidoni inizia nel
Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare (CNEN). Nel 1984 entra
a far parte dell’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario
(IFSI) - una sezione dell’istituto del Consiglio Nazionale delle
Ricerche (CNR) - che svolge prevalentemente attività spaziale,
divenendo co-investigatore del “Research on Electyrodynamic
Tether Effects” (RETE), uno degli esperimenti scientifici del
“Tethered Satellite System” (TSS), ovvero gli esperimenti con i
satelliti “a guinzaglio”.
Nel 1989 Guidoni è selezionato dalla Agenzia spaziale
italiana (ASI), insieme a Franco Malerba, come “payload
specialist” (scienziato di bordo), per la prima missione del TSS.
Successivamente viene trasferito presso il Centro Astronauti del
Johnson Space Center della NASA, a Houston, per l’addestramento.
Durante la missione STS-46/TSS-1, assiste da terra agli
esperimenti che vengono effettuati in orbita. Nel 1995, Guidoni
è selezionato per il suo primo volo spaziale come Payload
Specialist e, dopo l’addestramento, il 22 febbraio 1996 decolla
a bordo dello Space Shuttle Columbia nella missione
STS-75/TSS-1R. Nei 16 giorni di permanenza nello spazio, durante
le 252 orbite e percorrendo 6.5 milioni di miglia in 377 ore e
40 minuti, Guidoni segue gli esperimenti elettrodinamici del
satellite TSS posizionato circa 20 km dalla navetta, che
dimostrano, per la prima volta, la generazione di potenza
elettrica nello spazio. Nell’equipaggio della missione STS-75 é
presente anche un altro italiano, l’astronauta Maurizio Cheli.
Nel 1996 comincia una nuova fase di addestramento in
preparazione alle operazioni a bordo degli Space Shuttle e della
futura Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Completato il
corso, Umbero Guidoni diventa il primo astronauta italiano a
conseguire la qualifica di “Mission Specialist” ovvero di
astronauta professionista in grado di volare a bordo della
Stazione Spaziale, cosa che ha fatto il 19 aprile 2001 a bordo
dello Space Shuttle Endeavour. Guidoni è stato il primo
astronauta europeo, ma soprattutto il primo astronauta italiano,
ad entrare nella ISS. La missione STS-100 – durata dal 19 aprile
al 1 maggio 2001 - ha consentito il trasporto del modulo
logistico pressurizzato “Leonardo”, costruito in Italia, e del
braccio robotizzato canadese “Canadarm 2”. Attualmente il dott.
Guidoni è un eccellente ricercatore e divulgatore scientifico di
fama mondiale.


Nella sua
seconda edizione il Premio viene assegnato al Dott. Umberto
Guidoni, importante ed illustre ricercatore scientifico, per i
suoi meriti lavorativi. Al Dott. Guidoni va riconosciuto il
merito di aver condotto importanti esperimenti a bordo dello
Space Shuttle e di esser stato il primo astronauta europeo ad
entrare a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).
Grazie ai suoi saggi sulle attività spaziali, alle decine di
articoli di divulgazione scientifica pubblicati su quotidiani e
riviste ed alle sue partecipazioni come oratore in numerose
conferenze scientifiche rivolte ad un pubblico di esperti e
neofiti, il Dott. Guidoni ha contribuito attivamente ed
instancabilmente a diffondere presso il grande pubblico
l’importanza per tali materie divenendo, così, uno dei
divulgatori scientifici più attivi ed importanti del nostro
Paese.


Il Festival dello Spazio, tramite
il “Festival Science Award Commission” presieduta dal
ricercatore Domenico Licchelli, assegna ogni anno un
riconoscimento speciale a chi si è distinto come divulgatore
scientifico in materie come l’Astronomia, l’Astrofisica e
l’Astronautica. Le ricerche scientifiche legate ai questi
settori, infatti, hanno contribuito moltissimo all’ampliamento
del sapere umano ed allo sviluppo delle tecnologie che, ogni
giorno, ci aiutano a migliorare la qualità della nostra vita.
Tali conoscenze, perciò, costituiscono un bagaglio culturale
importantissimo per tutti i Paesi progrediti, in quanto il
sapere rappresenta il mezzo attraverso il quale l’uomo può
migliorare non solo se stesso ma anche, e soprattutto, la
società in cui vive.
Per contribuire a tale sviluppo, però, è necessario spingere le
nuove generazioni verso le attività di ricerca, dissipando quel
velo di inaccessibilità che spesso, per via della complessità
degli argomenti trattati, circonda tali materie.
Occorrono, quindi, persone capaci di comunicare con la gente per
far comprendere l’importanza della cultura scientifica e
trasmettere loro la passione che essi stessi hanno per tali
attività.
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