|
>
Sito
Ufficiale Città di Bari
>
Galleria Fotografica
|
|
Fondata dai Peucezi, fu fiorente cittadina sotto i Greci e, nel
III secolo a.C., già famosa per il suo porto, alleata a Roma.
Municipio Romano ai tempi dell'Impero col nome di Barium, fu poi
ripetutamente devastata dai Goti e da Bizantini. Teatro di lotte
tra Saraceni, Bizantini e Normanni, fu da questi ultimi
distrutta nel 1156. Riedificata da Federici II, rifiorì sotto
gli Svevi.
Governata successivamente dagli Angioini prima e dagli Aragonesi
poi, nel 1734 passò ai Borboni. Danneggiata nella prima e
gravemente bombardata nella seconda guerra mondiale, dopo l'8
settembre 1943 ospitò una parte dei funzionari del Governo
Badoglio.
A meno di un secolo la sua superficie si è più che decuplicata.
La popolazione, è passata da 34.000 abitanti del 1861 ai 400.000
di oggi. Una diritta striscia di asfalto, l'ampio e luminoso
Corso Vittorio Emanuele, divide la città in due parti distinte,
quasi a segnare i confini di due epoche, Il ricordo degli
ardimenti marinareschi del Medioevo è pressoché intatto nel
dedalo di viuzze e di corti della città vecchia, gelosa custode
di insigni monumenti.
Appare invece operosa d'indipendenza e dinamica la città
moderna, con le sue ampie e lunghe strade a scacchiera su cui si
affacciano gli edifici sorti nel corso della sua prodigiosa
espansione urbanistica. Percorrendo un tratto del Lungomare
Imperatore Augusto si giunge alla Basilica di San Nicola.
È uno dei più pregevoli esempi di architettura romanico-pugliese.
La sua costruzione, iniziata nel 1087 per volontà dell'Abate
Elia per conservare le Ossa di S. Nicola, fu terminata nel 1197.
Sempre percorrendo il Lungomare Imperatore Augusto e poi un
breve tratto del Corso Senatore De Tullio giungiamo al Castello
Svevo costruito da Federico II su preesistente struttura
normanna, di cui conserva la pianta interna e due massicce torri
a bugnato.
Fu corte fastosa di Isabella d'Aragona e di Bona Sforza, che
fecero costruire nel '500 i grandi baluardi con torrioni
angolari a lancia sul fossato. Attraversando una viuzza
medievale giungiamo alla Cattedrale, ottimo esempio di
romanico-pugliese del Sec. XII. Altre Chiese di interesse
storico ed artistico della città vecchia sono: il Chiostro di
San Benedetto; San Marco; San Agostino; la Vallisa; la chiesa
del Gesù. Da ricordare l'Arco delle Meraviglie e la casa di
Nicolò Piccinni.
Passiamo di nuovo davanti al Castello e da Piazza Isabella
d'Aragona, su cui si affaccia l'edificio dell'Intendenza di
Finanza, intravediamo Corso Vittorio Veneto, in fondo a cui è la
Fiera del Levante, che nel solco della tradizione mercantile di
Bari, rappresenta oggi il metro del poderoso sviluppo economico
ed industriale del Sud. In Corso Vittorio Emanuele vediamo il
monumento dedicato a Nicolò Piccinni ed il Municipio.
Da qui si imbocca Via Sparano con i suoi lussuosi ed eleganti
negozi. In fondo è il palazzo dell'Ateneo, con il Museo
Archeologico, che comprende, fra l'altro, una imponente raccolta
di reperti e di vasi greci e apuli.
Il monumento a Re Umberto I, opera dello scultore Antonio
Cifariello. Piazza Moro su cui si affacciano le stazioni
ferroviarie della città; al centro la monumentale fontana
dell'Acquedotto Pugliese. Vediamo Piazza Mercantile con il
Sedile, l'antica sede del Consiglio dei Nobili baresi e la
colonna della giustizia, alla quale venivano legati i debitori
fraudolenti.
Ed ora ci inseriamo sul Lungomare Nazario Sauro, la magnifica
passeggiata a mare. Subito a sinistra è il Molo S. Nicola dove,
ogni anno, la mattina dell'otto maggio si svolge la cerimonia
dell'imbarco della statua del Santo taumaturgo che riceve, sul
mare di cui è protettore, l'omaggio dei fedeli e dei pellegrini.
Qui è anche la tipica cala di "'nderre a la lanze", popolare
luogo di degustazione di frutti di mare. L'economia della
provincia è ormai avviata ad un intenso sviluppo anche
industriale.
Tuttavia il quadro d'assieme è caratterizzato a nord di Bari
dalla presenza di grossi centri abitati e, soprattutto
nell'interno, da campagne poco abitate in cui sono disseminati,
a segnare i confini delle colture e delle proprietà bianchi
muretti di pietre a secco e "masserie" che sono suggestivi
esempi di architettura spontanea.
Queste masserie sono veri e propri monumenti. Hanno una
struttura che, per il suo carattere un tempo anche difensivo,
riecheggia la forma di veri e propri piccoli castelli.
A sud del capoluogo, invece, la campagna, formata in prevalenza
da piccoli appezzamenti, risulta intensamente coltivata per la
presenza attiva del contadino, proprietario del terreno o
semplicemente affittuario. I borghi antichi di piccoli paesi,
sono ancor oggi, mirabili esempi di una remota architettura
popolare.
A Bari si svolge la più grande e importante rassegna commerciale
del Sud: la Fiera-Esposizione internazionale del Levante. La sua
importanza é tale che viene considerata un volano per tutto il
bacino del Mediterraneo. Oltre la grande campionaria che si
tiene a Settembre e che viene inaugurata dal Presidente del
Consiglio di turno, possiamo annoverare anche Expo Levante
(tempo libero), Expo Arte (sul mondo dell'arte a 360°), Expo
Edilizia (sull'edilizia), Expo Sposa (sul mondo del matrimonio),
etc, etc...
Un grande avvenimento religioso-culturale, che si tiene l'8
Maggio e che raccoglie migliaia di persone provenienti da ogni
parte d'Italia e da dall'estero, é la festa di S.Nicola da Mira
patrono della città e venerato dalle popolazioni russe. Inoltre,
le calde e accoglienti terre di Bari ospitano, annualmente, la
"LevanteCon": la Convention di scienza e fantascienza.
L'avvenimento viene promosso e realizzato dal gruppo
dell'Associazione Culturale Giulio Verne, del Fan Club Uss
Nautilus e della Fondazione Sidereus. |
|
 |